Fin dalla sua nascita nel 1958, l’industria televisiva cinese ha avuto un ruolo chiave nella propagazione e nel consolidamento delle politiche governative della Repubblica Popolare Cinese. A partire dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso, con il lancio di politiche volte a riformare il sistema economico e a promuovere una graduale apertura della Cina verso l’esterno, la televisione e in generale i media cinesi hanno conosciuto profondi cambiamenti in linea con la crescita del Paese.

Durante il corso lo/a studente/ssa avrà l’opportunità di studiare la nascita e lo sviluppo dell’industria televisiva cinese. In particolare, ampio spazio sarà dato alle origini e allo sviluppo dei modelli della serialità televisiva cinese a partire dai primi anni Novanta. Nello specifico saranno analizzati in aula episodi tratti da alcune serie, tra cui Un pechinese a New York (1994), Divorzio alla cinese (2004), e Inno alla gioia (2015).

Considerato poi il processo di internazionalizzazione cui la televisione cinese sembra essere destinata e l’influenza che le serie televisive angloamericane sembrano esercitare a livello globale, sarà introdotto, in ottica contrastiva e comparativa, il fenomeno del fansubbing e sarà data agli apprendenti la possibilità di conoscere e approfondire i tempi e le modalità con cui tale particolare forma di sottocultura ha conquistato gli animi dei cinesi appassionati di serialità. Grande attenzione sarà data in particolare alla sottitolazione non professionale della prima stagione di Gomorra - La Serie.


Bibliografia:

De Burgh H., Zeng Rong, Chen Siming, “Chinese television ‘internationalization’ and the search for creativity”, in Creative Industries Journal, 2012, 4, 2, pp. 137-154.

Rofel, L.B. "Yearnings: televisual love and melodramtic politics in contemporary China", in American Ethnologist, 1994, 21, 4, pp. 700-722.

Ying Zhu, C. Berry (a cura di), TV China, Indiana University Press, 2009, pp. 40-55; 150-179.

Yipeng Shen, Discourses of Contemporary China. The Narration of the Nation in Popular Literatures, Film and Television, palgrave macmillan, 2015, pp. 64-101.

Zhong Xueping, Mainstream Culture Refocused. Television Drama, Society, and the Production of Meaning in Reform-Era China, University of Hawai'i Press, 2010, pp. 1-27.



Il corso verterà sul Novecento cinese e sugli ultimi sviluppi contemporanei, dividendosi nei due tronchi della letteratura moderna (1900-1949) e contemporanea (1949-oggi). Si darà particolare risalto al ruolo che la letteratura ha avuto nelle vicende storiche e politiche dell’ultimo secolo; comunque, lo studio della materia verrà sempre condotto a partire dai testi, quindi dall’ “orizzonte interno” del corpus letterario, anziché dalla teoria e dalla storia della letteratura tradizionalmente intesa.

L’analisi testuale è facilitata dalla grande disponibilità di traduzioni inglesi o italiane delle opere moderne e contemporanee; la docente comunque proporrà in classe anche brevi brani di prosa e poesie che verranno letti in originale e poi commentati.

Le spiegazioni teoriche saranno quindi integrate con esercitazioni di lettura, di analisi linguistica e discussione sui contenuti in cui è richiesta la partecipazione attiva degli studenti.

La frequenza è perciò altamente consigliata e la docente terrà conto della partecipazione attiva in classe ai fini dell’esame.


Testi/Bibliografia

1. Samarani, Guido: La Cina del Novecento, Einaudi, Milano, 2008;

2. Huang Yunte (a cura di): The Big Red Book of Modern Chinese Literature: Writings from the Mainland in the Long Twentieth Century, Norton & Company, 2016;

3. Materiale fornito dalla docente (estratti da: Lu Xun; Ba Jin; Ding Ling; Lao She; Yang Mo; Ai Qing; poeti Menglong e post-Menglong; Mo Yan; Yu Hua; Yan Lianke).

4. Un’opera a scelta (da leggersi nella sua interezza, fra cui ad es: Lu Xun, “Chiamata alle Armi”, o “Erbe Selvatiche”; Ba Jin, “Famiglia”; Ding Ling, “Il Diario della signorina Sofia”, o “I myself am a woman” (a cura di T. Barlow); Lao She, “Teahouse”; “Nuovi Poeti Cinesi” (a cura di C. Pozzana e A. Russo); Mo Yan, “Sorgo Rosso”; Yu Hua, “Cronache di un venditore di sangue”, o “La Cina in dieci parole”).


Metodi didattici

Close reading; analisi linguistica; dialettica testo-contesto; teoria della ricezione (enfasi posta sul lettore e sul rapporto lettore-opera)

Ogni lezione sarà divisa in due momenti: oltre all’introduzione al testo, alla descrizione del contesto storico e alla lettura guidata dalla docente, si svolgerà una discussione in classe dei testi (lingua e contenuto), dove è obbligatoria la partecipazione attiva dei discenti. Agli studenti è inoltre richiesto di leggere a casa il testo che viene poi discusso in classe (min 5 max 30 pagine per settimana).


Modalità di verifica dell'apprendimento

continue verifiche in itinere rese possibili dalla discussione in classe e dagli esercizi di lettura e comprensione del testo; esame finale (orale)


Il programma del modulo di "Mediazione linguistica tra il cinese e l'italiano" (modulo di 40 ore) prevede l'acquisizione delle conoscenze grammaticali di base e lo sviluppo delle facoltà linguistiche in grado di permettere agli studenti la comprensione di un testo elementare e di esprimersi nelle situazioni quotidiane.

Gli studenti impareranno a scrivere altri 200 caratteri circa e a riconoscere tutti i 214 radicali.

Sul piano grammaticale saranno affrontati i verbi ausiliari modali, i predicati aggettivali, le strutture preposizionali, le frasi a predicato nominale, i verbi a doppio oggetto, le frasi progressive, l'uso dei localizzatori e la sintassi delle strutture temporali.

Oltre alle competenze linguistiche, saranno approfondite conoscenze di tipo culturale legate a costumi e tradizioni (calendario, festività, tradizioni culinarie, vita quotidiana).

Al modulo è affiancato un lettorato di 40 ore. Le ore di lettorato si svolgeranno 2 volte alla settimana (2 ore per ciascuna lezione), di pari passo con le lezioni del modulo di "Mediazione linguistica tra il cinese e l'italiano." La frequenza del lettorato è obbligatoria e fa parte dell'impegno orario complessivo dello studente. Gli argomenti tematici saranno strettamente connessi a quelli trattari nel modulo di "Mediazione linguistica tra il cinese e l'italiano." Gli argomenti affrontati nel lettorato saranno oggetto di verifica.

Il corso mira a offrire una conoscenza generale dei capolavori della letteratura cinese, dai classici pre-Qin, che hanno gettato le basi del millenario codice di civiltà cinese, sino ai romanzi moderni delle dinastie Ming e Qing. In questo itinerario alla scoperta del patrimonio letterario della Cina, gli studenti saranno messi a confronto con generi diversi di scrittura (pensiero filosofico, poesia, racconto breve, romanzo) e soprattutto verrà privilegiata la lettura diretta dei testi rispetto all’approccio tradizionale basato sull’apprendimento mnemonico delle correnti, delle vite degli autori e degli stili.

I testi verranno letti ed analizzati in traduzione (italiano o inglese) e, dove è possibile, nell’originale cinese, sotto la guida dell’insegnante. Gli studenti saranno stimolati a riflettere sulla lingua, sulla traduzione e anche sulla contemporaneità del testo (ossia su quanto il testo è capace di parlare al lettore di oggi).

Le lezioni saranno interattive, ossia alle spiegazioni della docente seguiranno la discussione in classe e le riflessioni personali degli studenti su ogni testo che verrà preso in esame.

La frequenza è quindi altamente consigliata e la docente terrà conto della partecipazione attiva in classe ai fini dell’esame.


Durante il modulo di traduzione dal cinese in italiano (40 ore/5 CFU) lo/a studente/ssa acquisirà le tecniche base per tradurre dal cinese verso l'italiano diverse tipologie testuali riconducibili a vari generi (articoli di giornale, testi turistici, foglietti illustrativi, ricette gastronomiche, opuscoli informativi), analizzando e traducendo testi di lunghezza variabile e complessivamente diversificati per quanto riguarda il livello di difficoltà.

Alla fine del modulo lo studente avrà la possibilità di individuare ed acquisire in ottica contrastiva peculiarità testuali, sintattiche e lessicali della lingua cinese e di valutare durante le esercitazioni (svolte con l'aiuto del docente) le strategie traduttive da adottare.

Testi/Bibliografia

Casacchia G., Bai Yukun, Dizionario cinese - italiano, Libreria editrice Cafoscarina, 2013:


Zhao Xiuying, Il Dizionario di cinese. Dizionario cinese - italiano italiano - cinese, Zanichelli, 2013;


Testi forniti in classe dalla docente che entro la fine del corso (penultima settimana di lezione) saranno resi disponibili anche su piattaforma Moodle del modulo di traduzione tra il cinese e l’italiano II, pagina che sarà possibile consultare a partire dalla prima settimana di ottobre (http://moodle.sslmit.unibo.it/).

Metodi didattici

Lezioni frontali che saranno così strutturate: a) la presentazione del tipo e del genere del testo di partenza; b) l’individuazione della funzione dominante del testo; c) la traduzione individuale o di gruppo del testo da svolgere con l’aiuto della docente; d) l’analisi e il commento finale alla traduzione. A settimane alterne saranno consegnati testi da tradurre individualmente che potranno essere inviati alla docente per essere corretti.

Si ricorda che le lezioni del corso prevedono l'obbligo di frequenza da parte dello studente al 70%.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Traduzione dal cinese verso l'italiano di un testo simile per tipologia a quelli analizzati durante il corso (300/350 parole circa) da svolgere in tre ore. Durante l'esame gli studenti potranno utilizzare unicamente dizionari cartacei. Non sarà ammesso l'uso di dispositivi elettronici.

La valutazione dell’esame sarà in trentesimi e terrà conto, a seconda della gravità degli errori commessi dallo/la studente/ssa, di una scala di valutazione che va da -0,5 a -2.

Il voto finale del corso integrato di Traduzione tra l’Italiano e il Cinese II viene definito sulla media dei voti riportati nelle 2 prove componenti l'esame stesso (una prova scritta per Traduzione dal cinese verso l'italiano II e una prova scritta per Traduzione dall'italiano verso il cinese II).

Programma/Contenuti

Il modulo di 40 ore di Lingua e Cultura Cinese II (componente del corso integrato di Lingua e Mediazione Cinese II) si propone di approfondire le conoscenze della lingua e della cultura cinese previste per il secondo anno. Nello specifico, per quanto riguarda lo studio della grammatica saranno approfonditi i seguenti argomenti:

  • L’aspetto del verbo: le particelle aspettuali le, guo e zhe.
  • L’uso dei localizzatori
  • Le frasi a perno: uso dei verbi rang, qing e jiao
  • Le costruzioni yinweisuoyi e suirandanshi
  • Il complemento di grado
  • La particella modale le
  • Gli avverbi you e zai
  • Gli avverbi jiu e cai
  • La struttura shide
  • Le frasi d’esistenza
  • Il complemento di risultato

Fanno parte integrante del corso 40 ore di lettorato. Gli argomenti tematici del lettorato saranno strettamente connessi a quelli trattati nel modulo di Lingua e Cultura Cinese II.

Si ricorda inoltre che la frequenza del lettorato è obbligatoria e fa parte dell'impegno orario complessivo dello studente.

Testi/Bibliografia

Castorina M., La cultura cinese. Manuale di mediazione linguistica, Hoepli, 2011 (per la prova orale);

Masini F., Zhang Tongbing, Bai Hua, Di Toro A., Liang Dongmei. Il Cinese per gli Italiani, Vol. 1, Hoepli, 2010 (per la prova scritta e per la prova orale);

Masini F., Zhang Tongbing, Bai Hua, Di Toro A., Liang Dongmei. Il Cinese per gli Italiani, Vol 2. Hoepli, 2010 (per la prova scritta e per la prova orale).

Dizionari e volumi consigliati:

Abbiati M., Grammatica di cinese moderno, Libreria editrice Cafoscarina, 1998;

Giorgio Casacchia, Bai Yukun, Dizionario cinese - italiano, Libreria editrice Cafoscarina, 2013;

Romagnoli C., Grammatica cinese, Hoepli, 2012;

Zhao Xiuying, Il Dizionario di cinese. Dizionario cinese - italiano italiano - cinese, Zanichelli, 2013

Metodi didattici

Lezioni frontali con il supporto di ppt in cui sarà richiesta la partecipazione attiva da parte degli studenti, sia per gli esercizi in aula che per quelli assegnati a casa. Si ricorda che lezioni del corso, incluse quelle previste per il lettorato, prevedono l'obbligo di frequenza da parte dello studente al 70%.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica consisterà in una prova scritta e in una prova orale.

Per la prova scritta lo/a studente/ssa dovrà dimostrare di aver appreso gli argomenti affrontati durante il corso. Nello specifico, la prova scritta durerà 2 ore e sarà costituita da 5 esercizi, simili a quelli presenti nei libri di testo indicati in bibliografia, da svolgere senza dizionario e del valore di 20 punti ciascuno per un punteggio totale di 100: una risposta sbagliata equivale a 0, una risposta non assegnata equivale a 0, una risposta corretta, a seconda delle frasi che compongono gli esercizi, vale da 2 a 4. La prova scritta si considererà superata a partire da 60.

Per la prova orale lo/a studente/ssa dovrà, da un lato, rispondere a domande inerenti gli aspetti morfosintattici, semantici e lessicali affrontati in aula, dall’altro dovrà dimostrare di conoscere approfonditamente gli aspetti culturali (che dovranno essere studiati in maniera autonoma) presenti nel testo indicato in bibliografia (Castorina), studiati in maniera autonoma. Nello specifico, allo studente/ssa sarà richiesto di sapere:

  • leggere, tradurre e analizzare a livello sintattico e lessicale un testo di quelli affrontati in aula e indicati in bibliografia (Masini et al. Voll. 1 e 2);
  • rispondere a due domande di cultura (Castorina).

Il superamento della prova scritta determinerà l'accesso alla prova orale.

Il voto finale del corso integrato di Lingua e Mediazione Cinese II viene definito sulla media dei voti riportati nelle 4 prove componenti l'esame stesso (una prova scritta e una prova orale per il modulo di Lingua e Cultura Cinese II e una prova scritta e una prova orale per il modulo di Interpretazione di Trattativa Cinese I).